Dopo la neomilitanza piddina, esordio l’altro tardi pomeriggio anche da neotesserato Fidal, per l’Avis Ascoli Marathon. Corsa nell’occasione la V Dal Torrione alla Fortezza, 8 km da San Benedetto alto ad Acquaviva Picena, quasi interamente in salita (dislivello di circa 350 metri): una discreta fatica, aggravata dalla protratta raucedine e, anche a causa di questa, dallo scarso allenamento effettuato in settimana (una bella sgambata il lunedì, poi più niente fino a una corsetta leggera nel primo mattino e, a seguire, alcune vasche in piscina); ma anche una voglia pazzesca di sprintare, nelle ultime centinaia di metri in leggerissima discesa, e poi una grande euforia, percorse le poche rampe finali, chiudendo 106esimo su 134, in 44 minuti e rotti. Non ancora pago delle energie spese e delle endorfine accumulate, bis subito ieri, di nuovo nel tardo pomeriggio, dopo qualche ora al mare a Giulianova (mai scelta fu più tattica) e corsa in extremis per l’iscrizione al XX Trofeo Annalia Rongai: 8,3 km a Cologna Spiaggia, con due giri di un circuito quasi tutto sul piano (a parte uno strappetto di poche centinaia di metri su strada bianca); seppur un po’ appesantite, questa volta le gambe hanno sicuramente mulinato di più, sprintando nel finale di nuovo alla grande, chiudendo in 38′ e 25”. Dopodiché, grande ed euforico rifocillamento, al semplice ma allo stesso tempo ricco buffet allestito da un comitato organizzatore davvero ottimo e di cui non si può non apprezzare lo spirito e l’entusiasmo, la simpatia e la disponibilità. (La cronaca che si legge sul sito è relativa all’edizione dello scorso anno, ma potrebbe essere pari pari anche quella per il trofeo di quest’anno: «[...] la bellezza di circa 600 atleti e con essi amici e familiari, appassionati e curiosi. Nel piccolo parco colognese erano quindi radunate più di 1500 persone. Ed è bello pensare che tutta quella gente è gente sana, attenta alla propria salute, alla propria preparazione; gente che ha fatto del rispetto delle regole e dello spirito di sacrificio, di cui lo sport come il podismo è colmo, uno stile di vita, un’intima esigenza: chi è abituato al rispetto delle regole ed ai sacrifici lo è anche nel vivere quotidiano, nell’essere onesto e retto cittadino. Rincuora, quindi, vedere e conoscere tutto questo popolo di gente sana, che sa apprezzare un percorso di corsa tra le campagne, sa gustare la genuinità del pane e pomodoro, la semplice ricca essenzialità di una fresca fetta d’anguria, sa riconoscere il valore dell’ospitalità e del ben fatto, della gratuità e della solidarietà». Parole che, per riandare all’inizio del post, quanto piacerebbe si potessero riferire anche al popolo del Pd e più in generale alla comune cittadinanza). In tutto ciò, un pensiero di gratitudine speciale a F., per l’assistenza e l’enorme pazienza dimostrate.
Lunedì, 20 Luglio 2009
Archivio Giornaliero
Lun 20 Luglio 2009
Il podista democratico
Posted by ennemme under divagazioni, frammenti | Tag: corsa |Leave a Comment




