Oltre all’immagine a lato (che, credo, rappresenta bene il clima che si respira a Festivaletteratura: le lunghe file per gli autografi – quella lì immortalata, all’incontro con Jonathan Coe, a mio modo di vedere è stata la più cospicua. Anche se la più bella, benché disordinata, forse è stata quella per Neil Gaiman, con i fan carichi di ogni sorta di fantastici volumi – rivelano la grande passione per la lettura e al contempo la civiltà dei frequentatori del festival), parziale fotocronaca del mio lungo fine settimana mantovano nello spazio su Flickr, a partire da qui. A parole, invece, che cosa dire? Era la mia quarta visita a Mantova, dopo quelle del 2000 (del tutto improvvisata e, forse per questo, a tratti magica), del 2002 (la più lunga, “pubblica”, attesa e pianificata, ma, va quasi da sé, non la più emozionante) e del 2004 (la più “solitaria” e, per i piedi, chiamati a lunghe scarpinate per la città, la più massacrante). La prima dove condividevo ogni spostamento, una volta tanto lontano dalla mia perversa mania di solitudine. Trasferimenti ed eventi quasi tutti decisi con un certo anticipo, comprese le file per i biglietti sfuggiti alla prenotazione online e per quelli da rivendere, se possibile. Poco spazio all’improvvisazione, se non per il lato gastronomico. Nel poco tempo a disposizione, allora, pieno di eventi appetibili – e di pasti appetitosi. Nell’ordine, per i primi: Antije Krog, Milena Agus, la grammatica dei fisici, Neil Gaiman (venerdì); Jonathan Coe (anziché Elmore Leonard), Frank McCourt e John Banville (“scintille” gratuite), Mohsin Hamid, Nathan Englander, Orhan Pamuk (sabato); Vikram Chandra (anziché Banville), Diamanda Galás, Christopher Hitchens, Wole Soyinka (domenica). Per i secondi, colazione e gelati a parte: Osteria delle Erbe, Pizza al taglio da Ketty; Buca della Gabbia, Leoncino Rosso; Ai Ranari, Panificio Pavesi. Da ricordare: un po’ tutto, compreso il faticosissimo viaggio notturno di ritorno in auto. Da incorniciare: autografo di Soyinka alla Buca della Gabbia, saluto a Hitchens. Desiderata per le prossime edizioni: una stanza in un bed and breakfast del centro, una macchinetta fotografica più professionale, una bici, un pass!