Tra le letture più spassose del 2005 metterei sicuramente due gialli/thriller di taglio umoristico di Christopher Klim, ex tecnico Nasa, specialista di satelliti, passato allo scrittura. I romanzi si intitolano Jesus Lives in Trenton (Hopewell, 2003) e Everything Burns (Hopewell, 2004), e ruotano entrambi sulle avventure dello spericolato e scontroso fotoreporter freelance Boot Means, orfano e povero (verrà in realtà fuori che ha un padre, anche piuttosto ricco, ma i rapporti tra i due tarderanno a pacificarsi), agli esordi di una fulminante quanto complicata e altalenante carriera (non escluderei che la serie dedicata a questo personaggio possa continuare, anche se il nuovo romanzo di Klim – The Winners Circle – tratta di altro). Nel primo caso, Means, apprendista fotogiornalista, si ritrova a seguire/smascherare/forzare le vicende che ruotano intorno all’apparizione su un cartellone pubblicitario di Trenton, nel New Jersey, di una misteriosa immagine di Gesù, con tutto il baraccone dei media e dei gruppi fondamentalisti cristiani che subito cercano di strumentalizzare l’evento. Salvatosi per miracolo da un’alluvione finale e, reo di aver precedentemente violato la deontologia professionale, costretto a lasciare Trenton per ricominciare da capo altrove, nel secondo romanzo ritroviamo Means in una città del Texas, dove, mettendosi sulle tracce di un piromane seriale, finirà di nuovo per avere notorietà e guai. A ingarbugliare ulteriormente le vicende, ma anche a insaporirle, in entrambi i casi c’è il rapporto complicato di Means con qualche donna (nel secondo romanzo, in particolare, la donna amata da Means – sposata e di dieci anni più anziana – diventerà lei stessa bersaglio del piromane, subendo nel finale gravi ustioni). Il tutto raccontato in uno stile agile e serrato (entrambi i romanzi sono sulle 250 pagine), e con grande attenzione per i dialoghi, molto realistici ed efficaci.
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