Due innesti a zufolo su cinque hanno preso; vale a dire, uno dei tre castagni novelli che avevo innestato quattro domeniche fa (e, in verità, quello a cui tenevo di più) tra un paio di anni dovrebbe cominciare a mettere qualche marrone. La domenica “sibillina” è cominciata così, con questa gradita scoperta. Poi, fatta un po’ di pulizia nel mini boschetto di castagni (via tutti i polloni di troppo), constatata la situazione della grande frana che un anno e mezzo fa ha spazzato via una fonte rinomata e interrotto la pedemontana (nulla di nuovo: strada sempre bloccata, muraglie di breccia ancora da portar via e un grande piazzale dove un tempo era il fontanile), e assolte le visite alla casetta avita (da più di dieci anni da finire a ristrutturare) e al cimitero, alle tombe di nonni e zii paterni, dal versante est del Vettore sono passato a quello sud, destinazione il Rifugio degli alpini di Forca di Presta. Qui, domenica prossima (11 giugno) ci sarà il via e l’arrivo del 33° Giro da Rifugio a Rifugio nel Parco nazionale dei Monti Sibillini, che prevede una gara di corsa di 19,7 km più due marce ecologiche di 14,9 e 5 km. In vista di una possibile partecipazione alla gara di corsa, mi sono fatto al passo parte del percorso (da non crederci: per lunghi tratti sul sentiero c’era ancora la neve degli ultimi giorni!), fino al Rifugio Città di Ascoli di Colle Cese di Forca Canapine; poi, non ricordando bene la strada del ritorno (ho fatto la gara due volte: una decina di anni fa e nel 2004), ho preso un sentiero sbagliato e, invece di tenermi alto, sono finito in basso, in uno dei piani di Castelluccio di Norcia, passando per il Laghetto, la Dogana, accanto a diversi fontanili e un paio di greggi (inizialmente temevo un po’ per i cani, ma c’erano i pastori, quindi è andato tutto liscio), uscendo sulla provinciale da Castelluccio a Forca di Presta all’altezza del Casale Amati. Ho perciò allungato qualcosina (tempo totale del trekking: due ore e tre quarti), ma ne è valsa sicuramente la pena. Poi, risalito in macchina, lunga discesa fino a Ascoli, passando per Acquasanta Terme, uscita dalla superstrada e, quindi, le care, sinuose curve verso casa. Insomma, oggi male non è andata (non ultimo perché, a dispetto delle fosche previsioni e dei minacciosi nuvoloni grigi, non ha piovuto).
Dom 4 Giugno 2006
Male non è andata
Posted by ennemme under minuzie | Tag: campestre, Sibillini |Commenti disabilitati